Màzapègul

del

Uno dei miei ricordi più belli di quando ero bambino sono i pomeriggi passati con le nonne in campagna, quei lunghi e assolati pomeriggi in cui le osservavo preparare da mangiare per tutta la famiglia. Una delle ricette a cui assistevo e che amavo di più era quella della Crema Pasticciera. Cominciava con l’aprire in due una bacca di vaniglia …

Ricordo ancora le pentole grandi di rame, il tintinnio della frusta contro i bordi. Quando poi era il momento di lasciarla raffreddare, aspettavo che la nonna si girasse per metterci un ditino dentro ed assaggiarla ancora calda. Immancabile la nonna tornava e chiedeva “Ma chi è stato?” e sotto i baffi ridevo e rispondevo tutto fiero “Il Mazapègùl”, che nella mia immaginazione di bambino era un folletto goloso, birichino e dispettoso. Ho deciso di dare così il nome Màzapégul al prossimo gusto che abbiamo inserito nelle Gelatterie.  Màzapégul è un nome che evoca subito grandi emozioni ai romagnoli ma non solo… è il sapore della tradizione, il sogno della mia infanzia. 

Màzapégul è fatto di 4 soli ingredienti: zucchero, uova, latte e panna, come le antiche ricette del gelato. Viene cotto in un bel pentolone e lasciato riposare una notte in frigorifero, per poi venire mantecato il giorno dopo nella vecchia Carpigiani a bastone.

E’ un gelato dispettoso, come il nome che gli abbiamo dato, e non si farà trovare bello esposto in vetrina fra tutti gli altri gusti… no no, Mazapègul lo troverete nei pozzetti, nascosto come la bellezza che devi andarti a cercare.

Ha una consistenza e un caratterino tutto suo che non vede l’ora di farsi conoscere…


       


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